COORDINAZIONE GENITORIALE (Co.Ge)
La figura del Coordinatore Genitoriale è prevista dall’art. 473-bis, n. 26 cpc, introdotto dalla Riforma Cartabia a decorrere dall’anno 2023, ed entra a far parte del procedimento giudiziario su richiesta concorde delle parti.
Il Co.Ge. è un professionista, terzo imparziale e tenuto alla riservatezza, dotato di specifiche competenze e formazione interdisciplinare, in grado di coadiuvare i genitori nel contenere la perdurante elevata conflittualità, che costituisce un rischio evolutivo per i figli; svolge un’attività di ausilio per i minori e per la ripresa o il miglioramento delle relazioni fra genitori e figli minorenni.
Il Coordinatore Genitoriale è, quindi, un professionista specificatamente formato a questo metodo, che lavora con la coppia genitoriale sulle modalità comunicative fra i genitori, se necessario, facendo da raccordo, in una dimensione di rete, fra operatori del sistema socio-
sanitario, insegnanti, referenti delle attività extra-scolastiche.
Il Coordinatore Genitoriale lavora con i genitori coadiuvandoli nelle scelte in tema di salute,educazione, istruzione, frequentazione del genitore non collocatario e per l’applicazione di quanto previsto dai provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria.
È opportuno valutare la possibilità di nominare un Coordinatore Genitoriale quando la Mediazione Familiare non ha avuto successo, quando il conflitto tra i genitori impedisce l’assunzione di decisioni importanti per il minore, quando ai figli viene negato il contatto fisico/emotivo con un genitore, oppure sono severamente ridotte le frequentazioni.
L’incarico può essere conferito all’interno di un procedimento giudiziale ovvero può essere conferito direttamente dalle parti, in ambito privatistico ed al di fuori del processo. La durata dell’incarico, salvo diversi accordi, è di 6 mesi rinnovabili di volta in volta, in base alle esigenze
e all’adesione della coppia genitoriale.
Gli avvocati che assistono le parti nelle vicende processuali rappresentano i garanti di questo percorso e collaborano a sostegno della buona riuscita dello stesso.
Il coordinatore genitoriale avrà attribuite le funzioni assegnate dal giudice e/o dalle parti che lo hanno designato. I compiti sono molto diversificati e consistono, in particolare nel:
- contenimento del conflitto genitoriale, supporto all’assunzione delle decisioni, implementazione e mantenimento delle stesse; monitoraggio dei rapporti tra genitori e figli, con funzioni di sostegno, supporto e vicarie;
- vigilanza sul calendario delle visite (e funzioni decisionali in caso di disaccordo dei genitori);
- coordinamento e raccordo con i servizi sociali, se coinvolti;
- redazione di periodiche relazioni informative al giudice e note di sintesi di ogni incontro destinate agli avvocati.
Il coordinamento genitoriale interviene nelle coppie altamente conflittuali con figli minori, quando il conflitto di coppia si rivela:
- persistente, quindi prolungato nel tempo e pregiudizievole per l’evoluzione del nucleo familiare;
- pervasivo, quando la coppia non trova accordi su nulla, neppure sulle questioni gestionali ordinarie;
- intenso, ossia caratterizzato da aggressività e da sentimenti di odio e di ostilità.
L’Avv. Maria Grazia Socci, nell’attività di Co.Ge., applica il metodo cosiddetto “integrato”, che include prospettive e competenze proprie delle professioni legali, psico-sociali e della mediazione familiare, con l’obiettivo primario di sviluppare e implementare un contesto strutturato di risoluzione delle dispute che possa consentire l’esercizio di una co-genitorialità efficace.
Il primo incontro è sempre informativo e non vincolante, in occasione del quale viene spiegato il metodo, le regole, le modalità di lavoro e l’obiettivo del percorso.
L’Avv. Maria Grazia Socci, già Mediatore Familiare AIMEF dal 2011 al 2021, è iscritta ad AICOGE (Associazione Italiana Coordinatori Genitoriali) dall’anno 2024

